Sala Dogana, Palazzo Ducale

Genova, Italy

dal 24/01 al 10/02

2019


L’effimero, nelle sue molteplici sfaccettature, è rintracciabile in tutto ciò che concerne la nostra esistenza. Nella ricerca della popolarità, nella nostra infanzia, nelle relazioni umane e nel solco fondamentale della nostra stessa vita.

L’artista tenta, attraverso un percorso che spazia tra diversi linguaggi, di portare alla luce gli effetti dell’effimero sull’essere umano, approdando all’analisi della naturale contrapposizione tra esso e il nostro innato desiderio di eternità. Si osserveranno così i suoi tentativi di colmare tale mancanza, il suo rapporto con la sessualità e l’effetto di queste lotte interiori sulla sua salute mentale.

Fotografie, installazioni e video interverranno con l’obiettivo di creare un percorso all’interno della nostra psiche, seguendo il filo rosso del fugace, del temporaneo e del transitorio. Tutto ciò all’interno di un contesto ricco di citazioni e omaggi (dalla pop art alla letteratura inglese, dall’arte contemporanea al surrealismo) in cui niente è off-limits e niente è troppo sacro o spaventoso per poter essere messo sotto la lente di ingrandimento.

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